L'azione
Pari opportunità tra uomini e donne, una ricchezza per le imprese.
Avresti mai detto che:
- Gli imprenditori europei ritengono la carenza di personale qualificato uno tra i maggiori ostacoli allo sviluppo delle aziende? (European Business Survey 2007)
- Il 59% dei nuovi laureati e circa l’80% degli studenti in amministrazione aziendale europei sono donne?
- Entro il 2040, 24 milioni di persone potrebbero venire a mancare dalla forza lavoro attiva in Europa?
- Le donne sono il motore di oltre il 70% delle decisioni di acquisto?
- Promuovere la parità tra uomo e donna in impresa migliora motivazione, creatività e produttività nel personale? (Nutek 1999)
- Tra le aziende di Fortune 500, le 25 che meglio hanno saputo promuovere le donne ad alti livelli decisionali risultano tra il 18% ed il 69% più redditizie della media di quelle in settori industriali analoghi? (Adler)
Le competenze non hanno genere
Scopri il talento nascosto nella tua azienda. La parità tra uomini e donne porta vantaggi sia alle imprese che a chi ci lavora. Le aziende vivono e crescono grazie alla loro capacità di interagire con i loro clienti, investitori, azionisti, lavoratori, fornitori e soci. Tutti questi sono uomini e donne con talenti, aspettative e bisogni diversi. L’imprenditore attento sa cogliere queste dimensioni e le opportunità che esse offrono.
Metti la persona giusta al posto giusto
Le imprese non possono permettersi di lasciarsi sfuggire i talenti. Tuttavia, talvolta le scelte di gestione sono condizionate da idee preconcette sulle capacità e le ambizioni professionali di uomini e donne. Questi stereotipi possono agire come vere e proprie barriere, impedendo alle aziende di cogliere e mettere a frutto il talento individuale.
Nonostante l’elevato livello d’istruzione, più di metà delle donne presenti sul mercato del lavoro europeo operano con qualifiche di livelli inferiori e in posizioni di minore prestigio e remunerazione. Solo il 29% degli scienziati ed ingegneri ed il 33% dei dirigenti europei sono donne.
Viceversa, gli uomini sono largamente sotto rappresentati nei settori dell’educazione, salute e benessere, servizi sociali. Nel settore privato la cultura del “sempre e ovunque” obbliga gli uomini a far fronte a lunghi orari di lavoro, stress e poche possibilità di conciliare il lavoro con la famiglia e la vita privata.
| Settore | % M | % F |
|---|---|---|
| Industria | 71 | 29 |
| Costruzioni | 92 | 8 |
| Servizi non-finanziari | 55 | 45 |
| Servizi finanziari | 49 | 51 |
| Totale | 55% | 45% |
| Eurostat, Labour Force Survey, 2008 | ||
| % M | % W | |
|---|---|---|
| Legislatori, altri funzionari e dirigenti | 67 | 33 |
| Professionisti intelettuali | 51 | 49 |
| Professori tecniche intermedie | 47 | 53 |
| Impiegati | 31 | 69 |
| Servizi, commercio, venditori | 31 | 69 |
| Lavoratori qualificati nella pesca e agricoltura | 65 | 35 |
| Artigiani e attività connesse | 90 | 10 |
| Impiantisti e operatori di machine e assemblatori | 83 | 17 |
| Professioni di base | 48 | 52 |
| Totale occupati | 55% | 45% |
| Fonte : Eurostat, Labour Force Survey, 2008 | ||

